Ormai nessuno aveva speranza

Lidia Pirini

moncler outlet serravalle La famiglia Pirini composta dal capofamiglia Olindo, da sua moglie Alfonsina e da tre figli (Lidia, Francesco e Marta) viveva a Marzara, una piccola frazione del comune di Marzabotto. Fu moncler donna in seguito alla morte del capofamiglia, vittima, il 18 maggio, del primo bombardamento aereo nella zona, che la famiglia Pirini decise di salire fino a Cerpiano nella speranza di trovarvi un sicuro rifugio. Quando la soldataglia del maggiore Reder si scagli contro moncler saldi outlet le popolazioni dell emiliano Lidia aveva 15 anni. moncler outlet serravalle

piumini moncler uomo La mattina del 29 settembre si sparse la voce che stavano arrivando i tedeschi. La gente si allarm, non sapeva da che parte andare, dove rifugiarsi. Qualcuno cercava di portare un po di calma, ma la paura era in tutti. Gli uomini presero la decisione di nascondersi nel bosco e tutti furono concordi nel ritenere che le donne e i bambini non corressero alcun rischio. Anche Lidia ne era convinta. piumini moncler uomo

moncler uomo La signora Alfonsina insieme alla figlia Marta, al figlio Francesco, ai nipoti e cugini di Lidia restarono con gli altri a Cerpiano. Lidia invece insieme al cugino Giorgio si incammin verso Casaglia, due chilometri pi avanti. moncler uomo

moncler donna Giunti a Casaglia, i due ragazzi trovandosi in una situazione di paura e smarrimento analoga a quella che si erano lasciati alle spalle, decisero di rifugiarsi nella piccola chiesa. C gi una settantina di persone che stavano recitando il rosario assieme al parroco, don Ubaldo Marchioni. Si unirono al coro. Intanto lo spavento aumentava perch gli spari dei tedeschi si udivano pi vicini e gi si intravedeva il fumo degli incendi. Il prete recitava il rosario a voce alta, cercando di coprire il rumore dei, mitragliatori. La piumini moncler triste fama che aveva preceduto i soldati di Reder contribuiva ad aumentare la loro ansia. moncler donna

outlet moncler Malgrado la stagione estiva quella mattina il tempo era brutto: il cielo grigio, una pioggiarella insistente avvolgeva il paesaggio e le persone come di un velo sottile. Erano circa le 10. La chiesa era una piccola costruzione, poco pi che una grande stanza, quasi quadrata, con le pareti moncler saldi nude. Annessa alla chiesetta c una cappella e, piumini moncler uomo adiacente, a circa 100 metri, il piccolo cimitero con un centinaio di tombe. outlet moncler

moncler outlet online shop “Stavamo ancora pregando,” racconta Lidia, “quando sentimmo i tedeschi arrivare davanti alla porta della chiesa. Credo che la buttassero gi; io non li guardai entrare e mi nascosi la faccia. 11 parroco parl in tedesco con due di piumini moncler outlet loro e mi sembr sconvolto da quello che gli dissero. Le SS uscirono e chiusero la porta della chiesa. 11 parroco cercava di farsi coraggio, ma si vedeva che anche lui era spaventato. moncler outlet online shop

moncler saldi outlet “I tedeschi tornarono pi numerosi; spalancarono di nuovo la porta e si misero ai lati con i mitra puntati. Ci fecero uscire sul piazzale della chiesa e quando passavamo in mezzo a loro ci davano dei colpi ridendo. Ho poi saputo che don Marchioni venne poi trovato ucciso ai piedi dell allora non me ne accorsi neppure. Ci dissero che eravamo partigiani: kaput. Ci misero in colonna e ci fecero avviare lungo moncler outlet la strada che dalla chiesa porta al cimitero. Pensavo che ci avrebbero portato in un campo di concentramento. Invece, quando fummo all del cimitero, i soldati scardinarono coi fucili i vecchi cancelli e ci fecero passare attraverso il varco che avevano aperto. Ci spinsero contro la cappella, tra le lapidi e le croci di legno. Ormai nessuno aveva speranza. Vicino a me c una ragazzina che conoscevo; mi chiedeva cosa ci avrebbero fatto. Non potevo rispondere, non avevo la forza piumini moncler saldi di parlare. moncler saldi outlet

moncler bambino outlet ” Le lapidi e le croci assumevano l di un funesto presgio. Ma il pensiero si ribellava all che quegli uomini, anche se trasformati in macchine, potessero infierire su tutta quella gente inerme e innocente. moncler bambino outlet

moncler outlet trebaseleghe “Poi vidi i tedeschi che, piumini moncler scontatissimi agli angoli del cimitero, si inginocchiavano per prendere bene la mira, con i fucili puntati su di noi, mirando basso per poter colpire i bambini. Gli spari ebbero inizio con un frastuono che stordiva. Io caddi e qualcuno cadde sopra di me. Era la morte, ormai, pensavo. Rinvenni, che stavano ancora sparando e gettavano bombe a mano. Era calato moncler donna uno strano silenzio: si sentivano solo dei gemiti isolati. outlet moncler Capii che quei corpi pesanti che sentivo sopra di me erano ormai morti, ma riuscivo moncler saldi uomo a respirare e mi sembrava di stare bene. Dopo un poco moncler uomo per sentii un dolore alla gamba, mi toccai e mi accorsi di avere una profonda ferita. Restai sotto i morti per due giorni e una notte. Se qualche ferito si lamentava, i tedeschi venivano dentro a sparare. Era un di sangue e di fetore. Che cose indescrivibili successero in quelle lunghe ore! Nessuno poteva portarci aiuto perch i tedeschi non si allontanavano. Vennero delle mucche e dei maiali ad aggirarsi per il cimitero. Io potevo vedere e udire tutto, ma non osavo muovermi. Poi mi decisi: verso sera del secondo giorno, quando ancora per non era buio, mi alzai. Un ragazzo che conoscevo mi chiam moncler bambino saldi per nome; riconobbi la sua voce, ma non riuscivo a vederlo. Gli chiesi di scappare con me, ma rispose che era paralizzato e di dirlo a sua madre se l incontrata. Mi incamminai sulla strada verso Cerpiano; ora volevo assolutamente rivedere i miei, sapere cosa era successo e avanzavo pian piano trascinandomi dietro la gamba ferita e appoggiandomi a un bastone. La strada, fuori dal cimitero, era piena di morti. Lungo il sentiero vidi una colonna di soldati ledesebi, circa una ventina, che venivano dalla mia parte. Ma non potevo scappare, non potevo fare altro che moncler outlet serravalle continuare ad andare avanti verso di loro. Vedevo la colonna avvicinarsi e speravo soltanto che mi sparassero in fretta, senza prima torturarmi. Al cimitero avevo visto cose che non moncler outlet trebaseleghe possibile neppure immaginare. Io avanzavo coperta di sangue. Quando mi furono vicino, li guardai negli occhi; volevo vedere bene in faccia quello che avrebbe alzato il fucile e mi avrebbe sparato addosso. Invece, mi oltrepassarono e non mi fecero niente. Nessuno si volt. Sentii poco pi in gi che erano arrivati al cimitero e sparavano di nuovo. Pi tardi trovai un rifugio nel bosco e seppi che i miei erano morti tutti e che non potevo andare a Cerpiano perch c ancora i tedeschi. Pi tardi sembr che se ne fossero andati e seppellimmo i nostri morti in una fossa comune. Tornammo a Cerpiano; noi tutti eravamo rimasti una decina. Ci rifugiammo in una casa rimasta intatta. La prima notte non feci https://www.moncleroutlet-i.org che urlare: Ci sono i tedeschi, arrivano! E purtroppo tornarono davvero. C il maggiore Reder, il loro capo, e ci mandarono in cantina perch insediarono il comando nella casa dove noi eravamo. La notte li sentimmo scendere le scale della cantina. Entrarono e puntarono le lampade sulla faccia di ognuno finch giunsero dalla parte delle donne. Intuii subito quello che cercavano e mi tirai subito la coperta che ci copriva sulla testa. Ne presero alcune: le trascinarono su per moncler bambino outlet le braccia con le ginocchia che battevano contro i gradini delle scale; gli uomini rimasero a piangere senza poter fare niente. Dopo qualche giorno le rimandarono gi e ne presero qualcun Io mi spaventai tanto che andai in un moncler outlet online uomo angolo della cantina, dove erano ammucchiati dei mobili, e mi nascosi sotto un armadio. Per tre giorni rimasi cos: non volevo neppure mangiare, per timore che i tedeschi mi scoprissero. Poi gli americani che si erano avvicinati, spararono cannonate contro la casa. lo, sotto il mobile, mi sentivo gettare da tutte le parti. 1 tedeschi si riversarono in cantina e spinsero fuori i superstiti. Io non osavo uscire dal mio nascondiglio perch temevo che, non avendomi vista, mi tenessero l con loro. Poi presi una coperta e me la misi sulla testa, avvolgendomi tutta per non apparire giovane. Qualcuno moncler outlet online shop mi guid per un braccio perch ero ferita e camminavo a fatica. Passammo la montagna di notte sotto la pioggia e sotto le cannonate americane finch raggiungemmo a piedi Bologna.” moncler outlet trebaseleghe.

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